Gara mense Serenissima, sos dei sindacati. La commissione comunale chiede di annullarla
Otto lavoratori a casa e riduzione dell’orario di lavoro per molti altri. La “Serenissima” (già oggetto di scioperi in tutto il nord per gli appalti delle pulizie nel servizio ferroviario) vince la gara per la gestione del servizio mensa nel Centro Est e annuncia anche qui che non rispetterà la clausola sociale. La commissione Welfare del consiglio comunale punta invece a lasciare a casa la “Serenissima” La gara, per la commissione, dovrebbe essere annullata. È questo l’orientamento emerso nella riunione odierna della commissione presieduta da Cristina Lodi (Pd), con la presenza delle organizzazioni sindacali e dell’assessore alla Scuola Pino Boero.
L’offerta dell’azienda vincitrice, come ha ricordato l’assessore nella sua relazione, ha presentato un’offerta che prevedeva un ribasso molto forte rispetto ai concorrenti e poi ha annunciato l’intento di non rispettare alcuni termini della gara, tra cui la clausola sociale, clausola vincolante che prevede l’assunzione, alle stesse condizioni, di tutti i lavoratori che già operano sul servizio alle dipendenze del precedente gestore. Invece, secondo quanto dichiarato da Serenissima, 8 lavoratori perderebbero il posto e vari altri avrebbero una riduzione d’orario. Inoltre l’azienda integrerebbe l’organico con addetti che ha già alle proprie dipendenze; anche questa sarebbe una violazione dei termini della gara.
Boero ha poi informato i commissari del risultato negativo di un incontro presso la Direzione Territoriale per il Lavoro: l’azienda è rimasta sulle proprie posizioni, portando a sostegno interpretazioni cavillose dell’appalto e delle norme vigenti, interpretazioni che non sono state considerate valide dal Ministero del Lavoro.
Ma non è in ballo solo il destino di questi lavoratori, hanno ammonito i sindacati: a giugno si terranno gare per altri lotti ed è forte il sospetto che altre aziende intendano seguire la via aperta dalla concorrente. È necessario perciò un segnale forte: per sventare il pericolo nell’immediato e per evitare analoghi problemi in futuro negli appalti di altri settori.
L’invito di parte sindacale è stato accolto dai consiglieri, che hanno chiesto all’assessore e alla giunta di agire per la revoca della gara, in considerazione anche del fatto che, come riferito da Boero, il contratto con Serenissima non è ancora stato firmato. Diversi commissari hanno inoltre posto il problema del funzionamento della Stazione unica appaltante, domandandosi come abbia potuto accettare un’offerta caratterizzata da un eccessivo ribasso, tale da non permettere il mantenimento della qualità del lavoro e del servizio.
Sono intervenuti: Clizia Nicolella (L.Doria), Claudio Villa e Cristina Lodi (Pd), Enrico Musso (L.Musso), Andrea Boccaccio (M5s), Gian Piero Pastorino (Fds), Guido Grillo (Pdl), Giovanni Vassallo (Percorso Comune), Alfonso Gioia (Udc).
La presidente Lodi ha aggiornato la commissione, con la convocazione della Stazione Unica appaltante, a giovedì 19 mattina. Nel frattempo, mercoledì 18 ci sarà un nuovo incontro presso la Dtl.



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